
Selva di Cadore (1317 m.)
Il paese è il simbolo della Val Fiorentina, con le sue due maggiori frazioni Santa Fosca
e Pescul. E' un paese a vocazione turistica, sia estiva che invernale. D'estate si possono
fare stupende passeggiate tra i boschi e i prati del fondovalle o percorrere i sentieri che
salgono ai monti Pelmo, Cernera, Fertazza, e compiere escursioni di rara bellezza.
D'inverno, moderni impianti di risalita, consentono di sciare sulle piste del famoso e vasto
comprensorio del Civetta, in un paesaggio dagli scenari stupendi, racchiuso tra i due
magnifici gruppi montuosi del Civetta e Pelmo. Le sue due chiese sono monumenti
nazionali: in quella di Selva, dedicata a San Lorenzo, distrutta e riedificata nel 1447, sono
custodite numerose opere di pregio come le due tele raffiguranti "La Madonna in trono"
di Antonio Rosso da Cadore (XV sec.) e "Il martirio di San Lorenzo" di Jacopo da
Montagnana; in quella di Santa Fosca, dai grandi affreschi esterni, distrutta e ricostruita
nel 1438, è scolpito un bellissimo tabernacolo ligneo di Andrea Brustolon. Alcuni anni fa,
tra i verdi pascoli di Mondeval de Sora, sotto un grande masso, è stata scoperta la
sepoltura di un cacciatore dell'era mesolitica e fra i ghiaioni del monte Pelmo sono state
rinvenute su un enorme monolito di dolomia le impronte fossilizzate di dinosauri. I reperti
recuperati ed un calco di monolito sono esposti nella sede del Museo archeologico
geologico etnografico "Val Fiorentina", che presenta moltissime altre importanti
testimonianze di storia e cultura di Selva.